Lunedì, 25 Giugno 2018

Trova la risposta tra le seguenti domande

20/02/2018 Domenico Chiede: Quali sono i costituenti chimici?

Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    Composti caffeilchinici (cinarina); Flavonoidi (luteolina); TanniniSteroli; Poliacetileni; Lattoni sesquiterpenici (cinaropicrina); Sali minerali; Acidi organici.

 

24/02/2018 Salvatore Chiede: Quali sono i benefici del carciofo?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo - Ricco di Antiossidanti: Nel cuore del carciofo è presente l’acido clorogenico, una sostanza con proprietà antiossidanti, che è in grado di prevenire malattie arteriosclerotiche e cardiovascolari.

- Protezione contro il Cancro: Tra tutte le verdure i carciofi hanno il più alto livello di antiossidanti. Secondo l’USDA (U.S. Department of Agriculture) su 1.000 diversi tipi di cibi vegetali i carciofi sono al 7° posto per contenuto di antiossidanti.

Questi composti, come è risaputo, sono uno dei principali mezzi per di difesa del sistema immunitario nei confronti dei radicali liberi. Sostanze dannose per la salute che possono dare origine a malattie pericolose tra cui anche i tumori.

Le proprietà antiossidanti dei carciofi provengono dai polifenoli (quercetina e rutina), dalla vitamina C, la vitamina A, la vitamina E e dai flavonoidi. È stato dimostrato che i flavonoidi hanno proprietà preventive nei confronti del tumore al seno.

Benefici al Fegato L’organo che trae i maggiori benefici dalle proprietà del carciofo è il fegato. La cinarina, un acido presente anche nelle foglie. I suoi principi attivi vengono disattivati dalla cottura (per questo motivo è meglio consumare il carciofo crudo).

La cinarina è anche utile al fegato per guarire da patologie come epatite, cirrosi ed ittero. Efficace anche in caso di avvelenamento chimico.

- Diuretico e Digestivo: Il carciofo ha proprietà digestive e diuretiche e, grazie alla presenza di cinarina e inulina, permette di abbassare i livelli di colesterolo.

- Abbassa il Colesterolo: Una proprietà molto importante dei carciofi è basata sulla capacità dei loro acidi di abbassare il livello di colesterolo cattivo LDL nel sangue. In tal modo questo ortaggio protegge l’organismo dall’ipertensione, dall’arteriosclerosi, dall’infarto e dall’ictus.

- Pressione Sanguigna :Il carciofo è anche una buona fonte di potassio, un minerale molto importante in quanto svolge un ruolo importante per il buon funzionamento di tutti gli organi. In particolare il potassio aiuta l’organismo a neutralizzare gli effetti del sodio in eccesso che come sappiamo porta un innalzamento della pressione sanguigna.

- Aiuto per i Diabetici: Studi scientifici dimostrano che il carciofo contribuisce ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue, in questo modo questo prezioso ortaggio può essere considerato un valido aiuto nella lotta al diabete.

- Salute del Cervello: I carciofi forniscono circa il 12 % della dose raccomandata di vitamina K. Vi sono studi che dimostrano che questa vitamina offre protezione contro il danno neuronale e la degenerazione cerebrale. Rappresenta quindi un metodo preventivo per l’Alzheimer e la demenza negli anziani.

- Salute delle Ossa: Sempre la vitamina K svolge un ruolo importante nella formazione delle ossa e nel mantenimento della loro salute.

 

01/03/2018 Antonio Chiede: Quante calorie hanno i carciofi?

Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    I carciofi hanno poche calorie, circa 22 per 100 grammi.

 

03/03/2018 Franco Chiede: Cosa contengono i carciofi?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo acqua 91,3 g Carboidrati 2,5 g Zuccheri 1,9 g Proteine 2,7 g Grassi 0,2 g Colesterolo 0 g Fibra totale 5,5 g Sodio 133 mg Potassio 376 mg Ferro 1 mg Calcio 86 mg Fosforo 67 mg Magnesio45 mg Zinco 0,95 mg Rame 0,24 mg Vitamina B1 0,06 mg Vitamina B2 0,10 mg Vitamina B 3 0,50 mg Vitamina A r18 µg Vitamina C 12 mg

 

10/03/2018 Emilio Chiede: Quali sono gli effetti collaterali?

Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    Il carciofo - se impiegato correttamente e alle dosi consigliate - è normalmente ben tollerato a livello gastrico e sistemico. Tuttavia, in individui sensibili potrebbero manifestarsi reazioni di sensibilizzazione in seguito al contatto prolungato della pianta con la cute.

 

11/03/2018 Luca Chiede: In quali casi va evitato l’assunzione del carciofo?

Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista Va evitata l'assunzione di carciofo in caso d'ipersensibilità accertata verso uno o più componenti, in pazienti con ostruzione delle vie biliari e in pazienti affetti da colelitiasi.
Per la generosa presenza d'inulina, l'impiego di carciofo va evitato in caso di fermentazioni intestinali abbondanti.
L'uso del carciofo dev'essere evitato anche durante l'allattamento, a causa delle possibili riduzioni della portata lattea. 
Inoltre, si sconsiglia l'assunzione di carciofo anche in gravidanza.

 

15/03/2018 Simona Chiede: Come si pulisce un carciofo?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo Per prima cosa infilate un paio di guanti, eviterete di trovarvi le mani scure per i 3 giorni successivi. Dopodiché eliminate le spine tagliando il fiore del carciofo a metà della sua lunghezza. La parte alta e coriacea delle brattee da tagliare via dipende dalla varietà di carciofo e dal suo impiego. Le cotture delicate richiedono un taglio maggiore rispetto, per esempio, alla frittura. A questo punto eliminate anche i primi 2 o 3 strati di foglie fino a quando non vedete il bianco tenero all’attaccatura. Con uno spelucchino mondate il fondo eliminando i monconi di foglie staccate e passate a eliminare la barbetta interna che potrebbe impastarvi la bocca. Se avete intenzione di cuocerli interi scavate al centro del carciofo partendo dall’alto in modo da eliminare anche lo strato di piccole foglioline appuntite che si trova al cuore, se invece la ricetta prevede il carciofo a spicchi, tagliatelo a spicchi e pulitelo all’interno. Passate ora al gambo a cui dovete eliminare la parte esterna e filamentosa. Potete utilizzare lo spelucchino o un pelapatate e dovrete eliminare tuta la parte coriacea per mantenere solo il cuore morbido e gustoso.

 

18/03/2018 Pina Chiede: I carciofi si ossidano se non vengono utilizzati subito?

Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    Il carciofo, una volta tagliato tende ad annerire velocemente. Questo accade per effetto dei polifenoli, molecole che si ossidano una volta esposte all’ossigeno. Per evitare questo tipo di alterazione l’industria conserviera aggiunge acido citrico e acido ascorbico, i quali inibiscono il processo di ossidazione. In natura l’acido citrico si trova nel limone, ecco perché s’impiega il suo succo su frutta e ortaggi, ed ecco perché è uso comune immergere i carciofi appena tagliati in acqua acidulata.

 

20/03/2018 Oreste Chiede: Come si riconosce la freschezza di un carciofo?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo Afferrateli con indice e pollice e premete. Se il carciofo è duro e compatto è fresco se tende ad appiattirsi invece non lo è. Un carciofo fresco deve avere le punte ancora ben chiuse e se il gambo ha ancore delle foglie attaccate, queste non devono essere appassite, ma al contrario ben fresche.


23/03/2018 Antonello Chiede:  Che differenza c’è tra il carciofo IGP di Paestum e gli altri carciofi?
Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    Le differenze rispetto ad altre tipologie di carciofo consistono nelle peculiarità varietali , la precocità di produzione, e della zona di coltivazione ,suoli fertili e inverni piovosi e miti, che conferiscono al carciofo un gusto tondo e delicato. Il carciofo IGP di Paestum inoltre è tenuto a rispettare una serie di prescrizioni contenute all’interno del disciplinare di produzione che riguardano l’intero ciclo colturale permettendo di ottenere un prodotto di eccellenza nonché rispettoso dell’ambiente.

 

25/03/2018 Graziella Chiede: Si coltiva solo a Paestum?
Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo Quasi.Il carciofo IGP di Paestum può essere coltivato anche nei comuni limitrofi o in parte di essi (Agropoli, Albanella, Altavilla Silentina, Battipaglia, Bellizzi, Campagna, Capaccio, Cicerale, Eboli, Giungano, Montecorvino Pugliano, Ogliastro Cilento, Pontecagnano Faiano, Serre.) Il disciplinare di produzione indica precisamente in quali aree è concessa la coltivazione . 

 

27/03/2018 Gabriella Chiede: Quali sono le caratteristiche del carciofo IGP di Paestum e come lo riconosco?
Risposta Dott. Emanuele Alfano Nutrizionista    Il carciofo IGP di Paestum si presenta di forma sferoidale, con caratteristico  foro  all’apice, il peso medio di un capolino (compreso il gambo) è di 250 gr, risulta compatto e si caratterizza per una colorazione verde, con sfumatura violetto rosacea  inoltre è reso inequivocabilmente riconoscibile dalla presenza del  logotipo I.G.P. “Carciofo di Paestum” composto da una  immagine  del  Tempio  di  Nettuno  sito  a  Paestum  circondato  da  un  cielo  di  colore azzurro e l’immagine di un capolino di carciofo in primo piano.

 

02/04/2018 Vittoria Chiede: Quando inizia la  stagione il carciofo IGP di Paestum e fino a quando si trovano in vendita?
Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo  Il carciofo IGP di Paestum è una varietà di carciofo precoce a produzione primaverile la raccolta  viene effettuata in maniera scalare nel periodo compreso tra il 1º febbraio ed il 20 maggio e questo è anche il periodo in cui può essere acquistato.

 

04/04/2018 Gerardo Chiede: E’ vero che vengono usati ormoni?
Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo  Sebbene per alcune tipologie di carciofi a volte vengano utilizzati dei fitormoni (ormoni vegetali) quali l’Acido gibberellico per anticipare la produzione tuttavia per la coltivazione del carciofo IGP di Paestum non vengono assolutamente utilizzati per due fondamentali ragioni: in primis poiché l’utilizzo di questi prodotti è severamente vietato dal disciplinare di produzione proprio del carciofo IGP di Paestum ;in secundis perché questa particolare varietà di carciofo ha naturalmente una produzione precoce che in caso di inverni caldi può diventarlo fin troppo per questo motivo l’utilizzo di fitormoni potrebbe rivelarsi addirittura controproducente.

 

14/05/2018 Mimmo chiede: Quando acquisto un carciofo come faccio ad essere sicuro che si tratti di Carciofo di Paestum I.G.P.?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo. Il Carciofo di Paestum IGP al pari di tutti gli altri prodotti è tutelato da una stringente normativa comunitaria. La commercializzazione può avvenire solo in contenitori rigidi di minino 2 e massimo 24 capolini. Su ciascuna confezione dovrà essere riportato ben visibile il marchio di qualità “Indicazione geografica protetta” (una ruota dentata blu con lo sfondo giallo). Dovrà inoltre essere riportato il logo tipo del “Carciofo di Paestum IGP” raffigurante l’immagine del Tempio di Nettuno scontornata in forma ovale nella cui parte bassa è incastonato un ovale di colore bianco sul quale poggia l’immagine del carciofo di Paestum.

 

15/05/2018 Roberto chiede: Tutti gli agricoltori possono produrre Carciofo di Paestum?

Risposta Dott. Gabriele Musumeci Agronomo. Non tutti. Devono possedere specifiche caratteristiche. In primo luogo, le loro aziende devono essere ubicate all’interno dell’areale di produzione del Carciofo di Paestum IGP. Inoltre, devono essere preventivamente autorizzati  dal Consorzio di tutela, titolare del diritto di proprietà intellettuale conferito dalla registrazione della denominazione “Carciofo di Paestum” I.G.P. Lo stesso Consorzio incaricato provvederà anche ad iscriverli in appositi registri ed a vigilare sul corretto uso della denominazione protetta. Devono inoltre impegnarsi ad adottare il disciplinare di produzione del Carciofo di Paestum e sottoporsi ai controlli periodici dell’organismo di certificazione incaricato.

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