Le donne chef del Cilento ospitano il Carciofo di Paestum IGP all’Agriturismo Corbella per il tour gastronomico 2022

È stato l’Agriturismo Corbella di Cicerale (Sa), nel cuore del Cilento, ad aver ospitato una delle dieci degustazioni previste per la campagna di valorizzazione del Carciofo di Paestum IGP, promossa da Terra Orti e finanziata dalla misura 3 Tipologia di intervento 3.2.1 del P.S.R. Campania 2014 – 2020.

Non un semplice agriturismo e non una semplice degustazione, bensì il luogo dove nascono le creazioni di Giovanna Voria, ambasciatrice della Dieta Mediterranea la quale, per l’occasione, si è circondata di altrettante mani esperte di donne che, come lei, hanno fatto della cucina tradizionale cilentana un capolavoro da esportare in tutto il mondo.

Il menù presentato è stato realizzato ad otto mani, ed ogni portata raccontava storie antiche, di tradizioni di vecchi popoli, guardate con occhi nuovi e moderni.

In un’atmosfera familiare, è stato servito un antipasto ricco, fatto di crostini proposti con diverse creme: ai carciofi in purezza, ai carciofi e pompelmo, alla crema di ceci, e poi bruschetta agli aromi mediterranei con lamelle di carciofi e cacio ricotta,  il tutto abbinato a salumi cilentani, formaggi e fichi bianchi del Cilento. In una seconda portata, la chef ha presentato frittelle di erbe spontanee, carciofo impanato e fritto ed il famoso “Sciusciello”- anche detto ciambotta di maggio – con carciofi, zucchine e fave. Ad accompagnare, una sfoglia rustica all’olio d’oliva, ripiena di carciofo, uova e formaggio di capra, omaggio delle mani sagge di Carmela Baglivi, chef dell’Agriturismo Genuini Cilento, sito a San Mauro Cilento (Sa).

Doppio primo per l’occasione: tortelli ripieni di crema di carciofo sciolta, su crema di pecorino e favette, frutto della mente creativa della chef Maria Rina del ristorante Il Ghiottone di Policastro Bussentino (Sa); seguiti da lagane e ceci, piatto simbolo della cucina cilentana, al quale questa volta era stato aggiunto qualche petalo di carciofo per renderlo più aromatico e primaverile.

Il pasto è proseguito con un secondo costantemente presente sulle tavole cilentane nei periodi di festività: il carciofo ‘mbuttunato. Per la giornata, la chef ha servito sia la versione in bianco, con ripieno ed accompagnamento di patate, sia la versione cilentana: con sugo e polpettina cilentana.

 

Anche sui dolci si è abbondato, come per ogni pranzo rurale che si rispetti:  in un’esplosione di creatività e gusto: una crostata ripiena di mirto, Carciofo di Paestum IGP caramellato, pomodorino giallo cilentano caramellato e scaglie di mandorle.
Silvia Chirico, titolare della Tenuta Chirico di Ascea (Sa), ha deliziato gli ospiti con una sorpresa: un magnifico gelato al Carciofo di Paestum IGP con croccanti, decorato con fiori di campo.
Il tutto si è concluso con un amaro prodotto dalla casa fatto con mirto e Carciofo di Paestum IGP e l’immancabile Amaro di Paestum, anch’esso al Carciofo di Paestum IGP.

Una giornata piena di emozioni, dove due esperti nel campo hanno potuto approfondire le conoscenze dei presenti: l’agronomo, il Dott. Roberto Camillo, ha illustrato come la composizione del Carciofo di Paestum IGP lo renda così speciale.

La giornalista enogastronomica Antonella Petitti, invece, ha sottolineato come le proposte che partono dalla ristorazione, possano rendere i prodotti eccellenti sempre più richiesti, a favore di un’alimentazione sana -riconosciuta proprio nella Dieta Mediterranea- ed un’economia agricola sempre florida.

 

L’evento ha dato modo agli ospiti di toccare con mano la realtà cilentana, dove si inserisce la Dieta Mediterranea, composta dalla varietà di eccellenze che la terra offre: “ogni dieta si suddivide in sezioni piramidali: alla base della Dieta Mediterranea ci sono i cereali, i carboidrati, i legumi e le ortive da utilizzare ogni giorno e ad ogni pasto, preferendo i prodotti di stagione e a km 0. Proprio qui si inserisce il Carciofo di Paestum IGP, che da dicembre a maggio andrebbe consumato con regolarità poiché, oltre alle proprietà disintossicanti per il fegato, è un ottimo apporto di ferro e fibre, necessarie per seguire la salutare Dieta Mediterranea”, ha spiegato la chef contadina Giovanna Voria.

 

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