Il Carciofo di Paestum IGP al Cibus: il successo del gioiello delle terre della Magna Grecia

Il successo della campagna di valorizzazione 2022 del Carciofo di Paestum IGP, promossa dalla O.P. Terra Orti e finanziata dal P.S.R Campania 2014 – 2020 continua. Anche al Cibus di Parma, dal 3 al 6 Maggio 2022 il Carciofo di Paestum ha raccontato di sé e del proprio territorio di provenienza.

 

Presentato fresco in spettacolari composizioni, simili a quelle che una sposa campana ha desiderato per il suo matrimonio, e poi declinato in liquore (Amaro di Paestum), in patè e carciofini sott’olio, nella graditissima birra Cynara il carciofo di Paestum si è espresso al Cibus al meglio di ogni potenzialità estetica e gastronomica.

 

Insieme ai prodotti dei Consorzi di tutela dell’olio DOP delle Colline salernitane e alla mozzarella di bufala campana, la giornalista esperta di benessere Angelica Amodei ha dato vita a interessanti momenti educazionali, dove è emersa la valenza del carciofo come “superfood”.

 

Interessante è stato assistere alla preparazione della tisana con i “petali” esterni del carciofo, la scorza di limone di Amalfi IGP e una fogliolina di menta. Depurativa e digestiva, oltre che inaspettatamente gustosa.

 

Molto gradevole a apprezzata dai produttori è stata la visita del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Agricoltura Gianmarco Centinaio, a sugello di una recente visita in campo a Paestum e della quale il Senatore ha voluto parlare anche sui propri canali media, a sottolineare l’importanza di una campagna promozionale fondamentale per lo sviluppo produttivo di questa eccellenza.

 

Siamo molto soddisfatti – dichiara Alfonso Esposito Presidente del consorzio di tutela de Carciofo di Paestum IGP la campagna ha portato il nostro prodotto in contesti e situazioni dove l’apprezzamento è andato addirittura oltre le aspettative. La campagna iniziata a febbraio è agli sgoccioli, saremo lieti di esporre il carciofo all’ultima fiera prevista dal 26 al 29 maggio a Capaccio – Paestum nell’ambito del Salone della dieta mediterranea e in grande bellezza”

Carciofo di Paestum IGP: al Cibus gemellaggio tra consorzi campani di eccellenza

Al Cibus a Parma, l’antica e prestigiosa fiera del food Made in Italy, il Carciofo di Paestum IGP, nell’ambito dell’Italian Fruit Village ha trovato cunnubi di pregio e indimenticabili alchimie con altri prodotti campani conosciuti e apprezzati in tutto il mondo.

Il Carciofo di Paestum IGP, partendo dalla propria postazione con le scenografiche composizioni che hanno accompagnato la campagna promozionale fin dallo scorso febbraio e affascinato l’Italia e l’estero, ha iniziato il suo percorso gastronomico fieristico con la “prima tappa” presso lo stand della mozzarella di Bufala Campana DOP. Il 4 maggio infatti, gli chef della scuola di cucina “dolce&salato” hanno realizzato una inedita versione gastronomica in un piatto ricco di gusto e salute: “Assoluto di Carciofo di Paestum IGP, in zuppa con fave, pancetta e agretti cacio, pepe, patate novelle e Mozzarella di Bufala Campana DOP”.

Alla presenza del direttore del consorzio del Carciofo di Paestum Emilio Ferrara e del Presidente del Consorzio della Mozzarella di bufala Campana DOP Domenico Raimondo, la prima tappa del gemellaggio ha sugellato un connubio per valorizzare territori e identità.

La seconda tappa del gemellaggio si è realizzata nel terzo giorno della fiera Cibus con anche un altro prodotto campano di eccellenza, l’olio extra vergine di oliva DOP delle colline salernitane.

Con la guida sapiente di Angelica Amodei Giornalista gastronomica ed esperta di salute e benessere all’Italian Fruit Village si è realizzato un percorsodi conoscenza delle proprietà del carciofo di Paestum, della mozzarella di Bufala Campana e dell’olio extra vergine di oliva DOP delle colline salernitane nell’ambito dell’’“Educational di primavera: depuriamo e dreniamo con gusto”.

Angelica Amodei ha spiegato come le fibre e le proprietà depurative del carciofo esaltino le qualità della mozzarella di bufala rendendo disponibili alla digestione le sue qualità nutrizionali migliori; l’apporto di polifenoli dell’olio extra vergine di oliva rende inoltre il connubio un elisir mediterraneo di bontà assoluta.

Angelica Amodei ha infatti proposto una insalatina con carciofi crudi, mozzarella, menta fresca, limone, aceto balsamico e olio extravergine di oliva DOP delle colline salernitane.

Il gemellaggio è proseguito, sempre guidato da Angelica Amodei, con l’agrichef Geppino Croce, che ha preparato il Risotto con Carciofi di Paestum, Mozzarella di Bufala Campana e olio extra vergine di oliva Dop delle colline salernitane.

La Mozzarella di Bufala Campana, coniugata con carciofi croccanti, polvere di pane, polvere di peperone ‘suscellone del cilento’ e chips di pancetta, è stata una vera esplosione di sapori mediterranei.

È stato interessante conoscere le proprietà dei prodotti attraverso l’apporto di produttori ed esperti che ogni giorno lavorano con tali prodotti di eccellenza. Grazie all’intervento del Vice Presidente del Consorzio di tutela della Mozzarella di Bufala Campana DOP , Ettore Bellellli, ad esempio, il pubblico ha scoperto che l’acqua di governo della mozzarella consente il riciclo di un prodotto che altrimenti sarebbe buttato, e che in cucina trova invece un impiego di sostanza e gusto; ha ascoltato i racconti sulle caratteristiche della produzione esclusiva dell’olio extra vergine di oliva DOP delle colline salernitane; ha conosciuto le qualità di un carciofo unico da proporre e valorizzare sempre più.

In foto: Ettore Bellelli ed Emilio Ferrara

I lavori di valorizzazione del Carciofo di Paestum IGP messi sul tavolo al convegno durante la Festa del Carciofo

Si è conclusa il 1° maggio l’attesissima festa del Carciofo di Paestum IGP che, nella sua tredicesima edizione, ha raccolto un successo inaspettato, dovuto anche ai due anni di fermo causa pandemia da Covid-19.

L’evento, oltre a numerose attività ricreative, è stato soprattutto sede di un significativo momento di dibattito che, nel contesto di leggerezza, è stato fondamentale per mettere a fuoco l’importanza della collaborazione tra istituzioni e produttori, per ampliare la conoscenza ed il consumo di un prodotto che, nella sua certificazione a marchio europeo, si classifica come cardine dell’agricoltura del territorio.

 

Ad aprire il convegno, il Direttore di Terra Orti, Emilio Ferrara, che ha presentato i vari punti che si sono svolti e che si svolgeranno per la campagna promozionale 2022 del Carciofo di Paestum IGP, promossa dalla O.P. Terra Orti e finanziata dal P.S.R. Campania 2014 – 2020.

 

A moderare il convegno, la sapiente guida del giornalista Luciano Pignataro, entusiasta del ritorno nella piazza del Carciofo di Paestum IGP che è “la punta di diamante di Paestum e della Piana del Sele, dimostrando come per avere buona enogastronomia, ci sia bisogno di buona agricoltura”.

 

Il primo ad intervenire è stato il Sindaco di Capaccio-Paestum, Franco Alfieri, sempre presente in prima fila agli eventi territoriali, sottolineando: “nella nostra zona, quella della Piana del Sele, l’agricoltura sta via via diminuendo la sua importanza ed i suoi spazi nei campi, a favore della zootecnia, ottenendo sì, più mangime per gli animali -in particolare le bufale- ma altresì togliendo spazio a prodotti di eccellenza come il Carciofo di Paestum IGP. Lo scopo è quello di creare un prezzo di mercato, di garantire ai produttori le vendite ed il consumo, ampliandone tanto l’utilizzo culinario quanto quello della rielaborazione e riutilizzo del prodotto”.

 

In pieno accordo con le parole del sindaco, Valerio Marino, Presidente dell’associazione Argiva, organizzatori della Festa del Carciofo, che aggiunge: “come associazione territoriale, vorremmo che la tradizione agricola delle nostre zone non venga persa. La campagna di promozione mossa da Terra Orti, insieme a tutti noi, compresi gli agricoltori, è lo spunto per migliorare e rendere di nuovo il Carciofo di Paestum IGP il cardine della produzione locale”.

 

E’ importante muoversi con azioni di marketing interne ed esterne al territorio, proprio con campagne come questa finanziata col P.S.R. affinché si torni ad ampliare la conoscenza, così che gli stessi produttori si sentano incentivati a coltivare prodotti come il Carciofo di Paestum IGP”, ha commentato Valerio Calabrese, Direttore del Museo della Dieta Mediterranea e membro di Legambiente.

 

All’evento è stato presente anche Vito Busillo, Presidente di Coldiretti Salerno che, da rappresentante del sindacato agricolo più importante d’Italia, ha tenuto a precisare che: “nei mercati, secondo i dati Ismea, i prodotti a marchio come il Carciofo di Paestum IGP, hanno un valore aggiunto che va dal 4 al 20%. Questa forza è dovuta anche alla capacità di fare marketing e sponsorizzare l’utilizzo di queste pietanze. Eppure il problema rimane incentrato sulla produzione e quello che dobbiamo fare per sbloccare la situazione, è mettere fine alle pratiche sleali; garantire, dunque, ai produttori, un prezzo di mercato equo che li invoglino a rimanere in quel settore del mercato”.

 

Durante i precedenti interventi, sono venute fuori due parole importantissime: consapevolezza e conoscenza. Il lavoro che sta facendo Terra Orti è proprio quello di far conoscere il Carciofo di Paestum IGP, non solo al consumatore finale ma anche agli chef che possono così essere stimolati a ricreare piatti a base di carciofo da inserire in maniera permanente nei loro menù e renderli a tutti gli effetti una pietanza centrale che richiami alla Dieta Mediterranea”, ha commentato Michele Cammarano, Consigliere Regionale e Presidente della Commissione Aree Interne.

 

A concludere, l’intervento del Presidente del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP, Alfonso Esposito che ha dichiarato entusiasmo ed apprezzamento per la presenza dei relatori e del pubblico. “Come Consorzio lavoriamo sulla valorizzazione del carciofo, al fine di aumentarne sia il consumo che la consapevolezza ma soprattutto per legare la sua produzione al territorio, amplificandone la richiesta anche da parte dei turisti. Gli spunti e le riflessioni fatte oggi danno dimostrazione di come ci sia sinergia tra i vari livelli istituzionali, per dare spazio a nuovi progetti che possano finalmente riportare il Carciofo di Paestum IGP alla posizione di Re della Dieta Mediterranea“.

Il Carciofo di Paestum IGP nella dieta mediterranea: il convegno del 29 aprile alla festa di Capaccio-Paestum

Grande successo nel lungo fine settimana festivo dal 22 al 25 aprile della tredicesima edizione della Festa del Carciofo di Paestum IGP nella Piazza del borgo di Gromola nel comune di Capaccio-Paestum. La manifestazione, partita nonostante le condizioni climatiche avverse, continua con il ricco programma anche il 29, il 30 aprile e il Primo Maggio.

 

Il convegno “il Carciofo di Paestum IGP nella dieta mediterranea” si terrà il oggi 29 aprile alle ore 18:00 al borgo di Gromola, e sarà moderato dal giornalista e scrittore enogastronomico Luciano Pignataro, interverranno in qualità di relatori Valerio Calabrese (Direttore del museo vivente della Dieta Mediterranea), Franco Alfieri (Sindaco di Capaccio-Paestum), Michele Cammarano, (Consigliere della Regione Campania, Presidente commissione aree interne),  Vito Busillo (Presidente Coldiretti Salerno), Gennaro Velardo (Presidente Italia Ortofrutta), Alfonso Esposito (Presidente O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP),  Emilio Ferrara (Direttore O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP).

L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva” con la collaborazione dal Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e dalla O.P. Terra Orti presenti alla manifestazione anche con uno stand interattivo creato per amplificare la promozione e la valorizzazione del Carciofo di Paestum e del territorio durante l’evento. Il creativo stand realizzato interamente a mano con semi e carciofi è la grande attrazione della festa per foto ricordo e relazioni.

Sesta tappa per il Carciofo di Paestum IGP in tandem con i lievitati della Chef Helga Liberto

Nuovo appuntamento di degustazione per il Carciofo di Paestum IGP, 6° dei 10 previsti per la campagna di valorizzazione del Carciofo di Paestum IGP, promossa da Terra Orti e finanziata dalla misura 3 Tipologia di intervento 3.2.1 del P.S.R. Campania 2014 – 2020, ospitato dalla Chef dei Grani, Helga Liberto (in foto), presso Pizzart, a Battipaglia (Sa).

Le mani esperte della Chef Helga Liberto, hanno calorosamente accolto nei lievitati di sua preparazione, il Carciofo di Paestum IGP, presentando agli ospiti un menù rustico nella sua forma ma elaborato e studiato nella sua sostanza, con abbinamenti ad hoc tra prodotti d’eccellenza culinaria italiana.
A partire da bignè salati con crema di carciofo e mascarpone e pezzi di carciofo, passando per la montanarina fritta con mousse di carciofo e scaglie di provolone del Monaco DOP, per andare alle chips di patate abbinate ad una maionese di carciofo ed agrumi ed a concludere con una torta sfogliata con Mozzarella di Bufala Campana DOP, carciofo e prosciutto cotto alla brace.
Ed era solo l’antipasto! Perché poi la Chef ha deliziato gli ospiti con una sua specialità, accuratamente illustrata ai presenti: una focaccia fermentata con crema di Carciofo di Paestum IGP, carciofi sott’olio e capocollo di Martinafranca a presidio Slow Food.


A seguire, un’importante presentazione: la pizza finalista del campionato mondiale “Pizza senza frontiere”, assaggiata in anteprima dagli ospiti e composta da base di pizza al croccante di farro, condita con crema di carciofo, pancetta tesa e Mozzarella di Bufala Campana DOP affumicata.

Una pastiera di farro monococco, con amaro di Carciofo di Paestum IGP ed albicocca pellecchiella ha chiuso il pranzo, insieme ad un assaggio di amaro di carciofo.

 

Durante le portate, la Chef ci ha tenuto ad esporre tutte i piatti, spiegando nel dettaglio la loro composizione, ad ulteriore prova della versatilità del carciofo.
Concetto ribadito dal Presidente del Consorzio di Tutela del Carciofo IGP, Alfonso Esposito, che nel suo intervento ha tenuto a precisare come questi incontri siano la “dimostrazione di come un ingrediente così semplice, abbia la capacità di essere declinato in cucina in tanti modi diversi, da cui possiamo prendere spunto per aumentarne il consumo e gustarlo al meglio”.

Gli esperti presenti, la Dott.ssa in erboristeria, Simona Otranto ed il Dott. Biologo nutrizionista, Emanuele Alfano, hanno spiegato quali caratteristiche del carciofo fanno bene al nostro corpo e gli utilizzi in cucina ed in fitoterapia che si può fare di ogni parte di questo.

Ennesima conferma della riuscita degli eventi è l’entusiasmo e la partecipazione degli ospiti, sempre attenti e curiosi delle nozioni elargite sulle qualità del Carciofo di Paestum IGP, narrato a 360°, diventando il vero protagonista della primavera.

Convegno di apertura rimandato causa maltempo

22 aprile 2022
Il convegno previsto stasera alle 18:00 è stato annullato a causa delle avverse condizioni climatiche.
Ci vediamo il 29 aprile al borgo di Gromola di Capaccio-Paestum alle ore 18:00.
Segna la nuova data!

Carciofo di Paestum IGP: torna la grande festa

Tutto pronto per l’inizio ufficiale della tredicesima edizione della Festa del Carciofo di Paestum IGP la quale, dopo ben due anni di fermo, riprende alla grande nella Piazza del borgo di Gromola nel comune di Capaccio-Paestum, con un programma ricco di iniziative.

Si partirà Venerdì 22 aprile 2022 alle ore 18:00 con un convegno che darà il via alla festa del Re della Piana del Sele e alla prima delle sette date pianificate, il calendario della manifestazione prevede infatti a seguire i giorni 23, 24, 25, 29, e 30 aprile e il Primo Maggio.

 

Il convegno inaugurale riguarderà “Il ruolo del Carciofo di Paestum IGP nell’economia del territorio”, sarà moderato da Gioacchino Bonsignore (Direttore TG5 Gusto) e interverranno in qualità di relatori Sara Roversi (Fondatrice Future Food Institute), Franco Alfieri (Sindaco di Capaccio-Paestum), Michele Cammarano, (Consigliere della Regione Campania, Presidente commissione aree interne),  Vito Busillo (Presidente Coldiretti Salerno), Gennaro Velardo (Presidente Italia Ortofrutta), Alfonso Esposito (Presidente O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP),  Emilio Ferrara (Direttore O.P. Terra Orti e del Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP).

 

La ripartenza post pandemia da Covid-19 è in pieno fermento, ed anche alla Festa del Carciofo non mancano attività, novità ed attrazioni, il tutto con la gradevolezza del convivio che prevede numerosi piatti a base di carciofo affinchè l’eccellente prodotto IGP possa essere gustato in diverse ricette, sia tradizionali – tipiche della dieta mediterranea e del territorio –  sia innovative – frutto di ricerche e accostamenti originali-

 

Oltre agli stand gastronomici, saranno presenti stand di artigianato con oltre 30 espositori. Il tutto contornato da un’atmosfera giocosa e dinamica, fatta di musica dal vivo, giochi ed intrattenimento per grandi e piccoli.
È prevista anche la novità dell’anno: il 29 aprile è in programma il giro notturno in mongolfiera ancorata, e lo show dal vivo di Gigione.

 

L’organizzazione della manifestazione è curata dall’associazione culturale “Il Tempio di Hera Argiva” presieduta da Pasquale Palladino, con la collaborazione dal Consorzio di Tutela del Carciofo di Paestum IGP e dalla O.P. Terra Orti presenti alla manifestazione anche con uno stand espositivo utile ad amplificare la promozione e la valorizzazione del carciofo di Paestum durante l’evento.

 

 

Sagra del carciofo di Paestum 2022: il ritorno dopo due anni di stop

Dopo oltre due anni di stop causa pandemia, ritorna la Festa del Carciofo nella bellissima terra pestana. Un attesa ormai finita e che rivede finalmente protagonista una delle Eccellenze del nostro territorio, il Carciofo tondo di Paestum.

Dal sito ufficiale, festadelcarciofo.com, apprendiamo che saranno ben 6 i gruppi musicali che si avvicenderanno sul palco della sagra ormai famosa a livello nazionale, uno per ogni giorno di durata della festa: il 22-23-24-25-29-30 Aprile e 1 Maggio 2022. Queste le date della kermesse culinaria che si terrà, come al solito, al Borgo Gromola di Capaccio-Paestum.

Esistono differenti modalità di cucinare il carciofo, come le penne con carciofi e speck, i carciofi dorati e fritti, carciofi arrostiti, crema di carciofi (prodotta dall’associazione organizzatrice dell’evento) e tanti altri modi che è possibile scoprire alla festa.

Secondo quanto riportato sul sito della sagra, ad ogni apertura della Festa del Carciofo ha luogo un convegno con esperti agronomi, dottori, nutrizionisti che grazie ai loro dibattiti, informano sulle proprietà e sulle caratteristiche fondamentali che il nostro carciofo ha nella dieta mediterranea e non solo.

Gli artisti invitati alla manifestazione sono sempre in linea con lo spirito autoctono e folkloristico tipico ormai della stessa, infatti ci saranno Gigione, Settebocche, Vienteterra, Tammorasia, i Moreras e i Picarielli, tutte folk band regionali.

Programma Sagra del Carciofo 2022

Questo il programma completo degli artisti alla festa del carciofo:

  • 22 Aprile: Vienteterra
  • 23 Aprile: Settebocche
  • 24 Aprile: Tammorasia
  • 25 Aprile: i  Moreiras
  • 29 Aprile: Gigione
  • 30 Aprile: i Picarielli
  • 1 Maggio: Settebocche

Il 24 e 25 Aprile ed 1 Maggio la festa sarà aperta anche a pranzo. Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 21.

© cilentano.it

Questa la mappa per raggiungere la festa:

Il Carciofo di Paestum IGP torna dal tour europeo e si ferma alla Masseria Eliseo per un nuovo appuntamento di degustazione

Dopo un tour europeo fatto di tappe importanti tra Oslo, Berlino e Zurigo il Carciofo di Paestum IGP torna in Italia e si presenta alla tavola della Masseria Eliseo, a Capaccio Paestum (Sa), per il 5° dei 10 appuntamenti previsti per la campagna di valorizzazione del Carciofo di Paestum IGP, promossa da Terra Orti e finanziata dalla misura 3 Tipologia di intervento 3.2.1 del P.S.R. Campania 2014 – 2020.

Immersi in un ambiente rustico e ricco di storia e tradizioni, il Carciofo ha fatto il suo trionfale ritorno in un menù variegato, presentato con un antipasto fatto di mozzarella di bufala, salumi, crostini con crema di carciofo e pancetta, carciofi gratinati e quiche ai carciofi. Proseguito con una cremosa lasagna ai carciofi come prime ed arrosto di vitello con carciofi in umido, per secondo.
Concluso con una tradizionale pastiera napoletana accompagnata dall’amaro al Carciofo di Paestum IGP.

Come per ogni incontro, sono intervenuti degli esperti che hanno avuto modo di spiegare e dare informazioni sulle qualità del carciofo. Nell’occasione erano presenti la Dott.ssa in Scienze Ambientali, Rosa Ferro e il Dott. Biologo Nutrizionista, Emanuele Alfano, che hanno dato delucidazioni sulle componenti ambientali e nutrizionali del carciofo.

 

All’incontro è intervenuto anche il Direttore del Consorzio di Tutela, Emilio Ferrara, che ha ribadito quanto sia stato gratificante ricevere tanto entusiasmo nel tour europeo del Carciofo di Paestum IGP.

Il Direttore del Consorzio di Tutela, Emilio Ferrara

Ad accordarsi a lui anche il Consigliere Regionale e Presidente della commissione aree interne della Regione, Michele Cammarano e Claudia Pecoraro, Vice Presidente del Consiglio Comunale di Salerno, sottolineando quanto il legame al territorio renda i prodotti certificati connessi direttamente alla rinomata dieta mediterranea che ci rende famosi in tutto il mondo.

 

Questa è la zona dove la Dieta Mediterranea, conosciuta ed apprezzata in tutto il globo, e noi dobbiamo essere i primi a dover usare, valorizzare e far conoscere a tutti i prodotti che noi stessi produciamo e che sono i protagonisti di quello stile di vita che tutti ci invidiano” ha asserito il Consigliere, Michele Cammarano.

Il Consigliere Regionale e Presidente della commissione aree interne della Regione, Michele Cammarano

 

“Credere nella qualità dei prodotti delle nostre terre utilizzandoli con frequenza, è fondamentale per puntare ad una produzione sempre maggiore che significa maggiore sviluppo economico. L’export è l’obiettivo principale perché chiunque prova ad emulare le nostre abitudini alimentari e noi proviamo sempre a valorizzarlo partendo da quello che le nostre terre ci donano” ha commentato la Dottoressa Claudia Pecoraro (in foto).

Il Carciofo di Paestum IGP e l’indimenticabile itinerantur europeo

Il viaggio, nella sua accezione più filosofica è il nòstos per gli antichi greci, e l’itinerantur per i romani, quello che rappresenta il movimento come una occasione di stacco dai luoghi noti, per un percorso di conoscenza, di arricchimento introspettivo, e di confronto. Etimologicamente viaggio deriva da “via”, strada, cammino

 

Tra febbraio e aprile 2022, il Carciofo di Paestum IGP, ecotipo antico, capolavoro dell’antica Magna Grecia, ha percorso strade, paesi europei e prestigiosi eventi. Per arricchire la campagna promozionale in corso in Regione Campania, e anche un po’ per sperimentare con la giusta leggerezza la percezione e l’impatto generato sulle altre culture dalla presentazione di un ortaggio che oltre ad essere buono, è anche bello da vedere.

 

Maestoso, regale, sontuoso. Tanti gli aggettivi per descriverlo, in verità le sue importanti dimensioni sferiche e le sfumature di colore robusto con le pennellate viola, rendono il carciofo di Paestum davvero unico.

 

L’idea è partita a febbraio 2022, con il desiderio di arricchire la tavola della degustazione dei giornalisti intervenuti a Berlino all’enoteca italiana “Il calice” nell’occasione della conferenza stampa del progetto di promozione internazionale I love fruit and veg from Europe. Le confezioni di Carciofi come centro tavola, decorate di nastri tricolori, con erbe officinali odorose hanno fatto parlare di sé tutta la serata.

Spiegare ai giornalisti le proprietà nutraceutiche e purificanti dell’ortaggio è stato facile, ancor di più dire quanto fosse gustoso impiegato in diverse ricette e anche crudo scegliendone il cuore: con la praticità teutonica, avevano già spogliato il carciofo, traendone la parte più tenera, e la consumavano intingendola nell’olio extra vergine di oliva servito a tavola per altri usi.

Ed è stato ovviamente il pretesto per raccontare del territorio dove il Carciofo IGP viene coltivato, un racconto breve e incisivo, tra suggestioni e tradizioni. L’occasione, anche, per ricordare i principi dell’alimentazione attivatrice di bellezza e  longevità parlando della dieta mediterranea della quale il Carciofo di Paestum è certamente il Re.

Un successo.

Il “gioco” è così continuato. Le magnifiche composizioni di carciofi, a volte con fiori di campo, a volte con piante officinali, sono state spedite ovunque. Una sorta di intercynara, espressione di nuovo conio, parafrasando il più famoso interflora.

 

A Oslo, in occasione della conferenza stampa Norvegese per lo stesso progetto internazionale presso il “Restaurant Einer” accogliente locale green del centro della capitale, anche alla presenza dell’Ambasciatore italiano a Oslo Alberto Colella. A Oslo qualche carciofo ha proseguito il tour sperimentale con qualche foto simpatica in giro per i luoghi caratteristici della città: nel parco Vigeland, dalla forte portata simbolica per il rappresentare il ciclo della vita attraverso imponenti e significative opere per poi proseguire il gioco, sempre con intento simbolico, sul porto di Oslo sotto il faro.

Sotto il faro ad Oslo

 

I carciofi sono stati poi consegnati a sorpresi e divertiti ristoratori della città, spiegando loro come cucinarli.

 

Dopo qualche giorno l’”itinerantur” è proseguito a Zurigo al “The Artisan” tra decine di giovani influencer curiosissimi di saperne di più sul particolare ortaggio, e poi alla fiera vegana svizzera VieggieWorld, ad incontrare la voglia di conoscere cose nuove e sane da parte di centinaia di visitatori.

Al “The Artisan” di Zurigo

Il cammino è culminato al Fruit Logistica a Berlino, con uno stand dedicato e tavolini per i business meeting sempre arricchiti dalla magnificenza dei carciofi freschi. La postazione, nell’ambito dell’Italian Fruit Village è stata animata dalle sofisticate ricette articolatein magici connubi con eccellenze di altre terre italiane, con workshop dedicati, con la soddisfazione di veder trattare il Carciofo di Paestum IGP come una buona pratica, una sorta di riferimento per altri prodotti italiani che hanno intrapreso lo stesso iter per acquisire l’importante marchio europeo.

Al Fruit Logistica di Berlino

L’itinerantur è stato talmente utile e divertente in concomitanza di importanti attività di comunicazione internazionale, che probabilmente, insieme alla Organizzazione Produttori Terra Orti, promotrice della campagna del Carciofo di Paestum IGP, ci penseremo ad organizzarlo per altri prodotti di eccellenza.

Chissà, magari porteremo a Madrid a Ottobre 2022 il Granato di Paestum, altra testimonianza di tradizione e bellezza delle terre fertili del Sele?

a cura di Loredana Parisi – sociologa esperta di comunicazione; Fondatrice del progetto PiantaGrani © Riproduzione riservata